5 locali imperdibili dove mangiare bene tra Grado e Gorizia

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Il fritto misto della trattoria Ai Ciodi di GradoLa storica trattoria Al Piave di Mariano del FriuliInsalata di erbe di bosco: un piatto de L’Argine a VencòAntonia Klugmann, la più famosa cuoca della provinciaIl bel dehor della Trattoria Blanch a MossaIl giardino del Rosenbar a Gorizia

Si parla spesso di ‘fusion’ riferendosi all’unione tra cucine orientali, anche servendosi di prodotti italiani. In realtà, ci sono cucine regionali che hanno nella ‘fusione’ la loro essenza: una di queste è quella goriziana che sin dal Medioevo si è arricchita continuamente degli influssi mitteleuropei, friulani, sloveni e triestini. La tappa da Grado a Gorizia rende onore a questo territorio partendo dall’Adriatico e ‘arrampicandosi’ verso l’interno sino al Collio, una delle grandi terre del vino italiano (e sloveno). 1500 ettari dove si intersecano vitigni autoctoni friulani come la Ribolla Gialla, il Friulano, lo Schioppettino, e vitigni internazionali come il Sauvignon Blanc lo Chardonnay, il Merlot. Ne nascono rossi intensi e ricchi di carattere, ma soprattutto vini bianchi corposi, morbidi, ricchi. Quello del Giro d’Italia è un percorso dall’azzurro del mare al verde dei vigneti che ricoprono vaste aree, dove è bello sostare per un’esperienza culinaria.

Rosa di Gorizia

I piatti da assaggiare

La proposta non può che essere allettante. Perchè a Grado si trova del grandissimo pesce come avvicinandosi alle zone boscose, ecco che comanda la selvaggina: fagiano, lepre, capriolo e cinghiale preparati secondo la tradizione locale o con note austriache ed ungheresi. Vanno forte i bolliti di carni varie, conquista il prosciutto cotto nel pane serviti con salsa di cren e non è difficile trovare dei grandi gulasch. C’è una passione storica per le grigliate, influenzate dalla cultura balcanica. Tra i primi piatti si annoverano la pasta fatta in casa e tagliata a strisce (i blecs), condita con sughi di carne, gli gnocchi di semolino e patate ripieni di susine e conditi con burro fuso e cannella,  le minestre di verdure, a partire dalla celebre jota a base di cavolo . La tradizione contadina ha trasmesso il piacere delle frittate in diverse varianti: con gli asparagi, con i germogli di luppolo selvatico, con le erbe selvatiche. Chiaramente ispirati dalla tradizione mitteleuropea sono i dolci come gli strudel di mele, le crostate di frutta e la più nota gubana (pasta dolce lievitata, con un ripieno di noci, uvetta, pinoli, zucchero e grappa) che è un vanto del territorio insieme alla Rosa di Gorizia, radicchio dalla caratteristica forma e amato dai grandi cuochi italiani. Ora, vediamo dove fermarsi…

Trattoria ai Ciodi – Grado (GO)

E’ sull’isola di Anfora, nella laguna di Grado ed è bellissimo anche arrivarci in barca. Magari fermandosi a dormire per ripartire la mattina seguente. Un’osteria adriatica, gestita da una famiglia, dove si trova un fritto misto, un boretto (il piatto tipico di Grado), gli spaghetti al granciporro fuori dal comune. Al tramonto, il posto è eccezionale.

Al Piave – Mariano del Friuli (GO)

Una delle più antiche trattorie della regione, con un’accoglienza esemplare. La cucina rispetta la tradizione ma senza esserne bloccata. Il meglio è rappresentato dalla paste in casa e dai piatti di carne che sia cinghiale, cervo e di maiale. Gelati della casa e un grande strudel per chiudere. Cantina con il top della produzione del Collio.

L’Argine – Vencò (GO)

Deviazione obbligatoria di tappa – dieci minuti da Spessa – per andare da Antonia Klugmann, bravissima ben prima che diventasse giudice di Mastechef. Il suo ristorante è praticamente in un bosco, piccolo e curato. Grazie al suo grande tocco, chi ama la cucina naturale si troverà benissimo. E sa esaltare come poche il territorio.

Blanch – Mossa (GO)

Da oltre un secolo, la famiglia Blanch accoglie amici vecchi e nuovi in questo trattoria a due passi dalla Slovenia. Si viene qui anche solo per gli intramontabili blecs con il sugo di gallo. Ma non sono da meno gnocchi e tagliolini, le crespelle con le erbe selvatiche, lo stinco di vitello e il baccalà.

Rosenbar – Gorizia (GO)

Rosa di Gorizia con le frizze, sardoni impanati con radicchio e fagioli, gnocchi ripieni di susine: sono alcune delle specialità di questo locale elegante e curato, non distante dal centro storico. Il menu è attento alle stagionalità, ai prodotti locali e ai Presidi Slow Food. La carta dei vini non trascura le migliori espressioni del Collio sloveno.

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