Cosa cucinare per abbassare i trigliceridi alti

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I trigliceridi alti, chiamati anche ipertrigliceridemia, sono un disturbo molto diffuso che mette a rischio la salute. «Valori elevati, cioè superiori ai 200 mg/dl, aumentano le probabilità di andare incontro a malattie cardiovascolari come infarto e ictus, oltre che a sindrome metabolica e a malattie del fegato e del pancreas», spiega Giuseppina Santese, cardiologa della clinica Villalba di Bologna. «I trigliceridi sono dei lipidi presenti normalmente nel sangue. Provengono per la maggior parte dal metabolismo dei grassi e da quello degli zuccheri presenti negli alimenti». La loro presenza quindi è fortemente condizionata da ciò che ogni giorno scegliamo di mettere a tavola. Perciò la prima cosa da fare per abbassarli è modificare lo stile di vita. «Puntare su menù in stile mediterraneo è un’ottima strategia per proteggersi da questo disturbo», suggerisce l’esperta. Ecco dunque cosa cucinare per abbassare i trigliceridi alti.

I cibi da evitare nei menù

«La prima cosa da fare per abbassare i trigliceridi alti è limitare gli alimenti ricchi di zuccheri semplici che vengono assorbiti velocemente nel sangue e trasformati in trigliceridi. Quindi occorre fare attenzione al consumo di succhi, anche se preparati con sola frutta che sono privi di fibre, di zucchero, bianco o di canna, di prodotti da forno compresi i dolci», consiglia la cardiologa Giuseppina Santese. «Per contrastare i trigliceridi alti è bene poi moderare le quantità di frutta, che non devono superare le due porzioni al giorno, pari a circa 300-400 grammi. Infine, occorre limitare il consumo di alimenti che contengono acidi grassi saturi in particolare i prodotti di origine animale come le carni rosse e trasformate (salumi e insaccati di ogni genere) che stimolano la produzione di lipidi da parte del fegato».

Gli ingredienti su cui puntare

«Nei menù occorre dare spazio soprattutto al pesce che può essere portato a tavola anche tre volte a settimana. Sì quindi a ricette che prevedano varietà ittiche dei mari freddi. L’aringa e lo sgombro, per esempio, sono una delle fonti più ricche di acidi grassi polinsaturi Omega-3 che sono in grado di ridurre sensibilmente la produzione di trigliceridi». Bene i cereali integrali e gli pseudo cereali. «Il grano saraceno, l’orzo e l’avena, per esempio, sono ricchi di fibre, tra cui i betaglucani che rallentano l’assorbimento del glucosio impedendo la produzione delle molecole lipidiche», dice l’esperta. Occorre poi consumare in ogni pasto della giornata verdure come carciofi, cavoli, finocchi, sedano, radicchio. «Sono una fonte straordinaria di vitamine, minerali, composti antiossidanti e fibre in grado di intrappolare le molecole lipidiche e impedire la produzione di trigliceridi». Un altro alimento che non dovrebbe mai mancare nella dieta sono i legumi. «Poveri di grassi e ricchi di fibre, possono essere portati a tavola anche tre volte a settimana in alternativa al pesce, alla carne, alle uova e a qualsiasi altra fonte proteica».

Cotture e condimenti giusti

«Per abbassare i trigliceridi alti bisogna puntare su ricette che non prevedono l’aggiunta di grassi, ma l’utilizzo di spezie ed erbe aromatiche come la cottura al vapore, al microonde, al forno, alla griglia o alla piastra, in pentola a pressione». Come condimento invece l’olio extravergine di oliva va preferito a burro, margarina, lardo, panna e altre tipologie di oli vegetali. «Usato a crudo possiede qualità inestimabili perché è una fonte eccellente di polifenoli e grassi di ottima qualità».

Nella gallery 5 cibi da inserire nei menù per abbassare i trigliceridi alti

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