Voglia di mare: 12 grandi ristoranti nelle piccole isole italiane

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La bellissima terrazza di Emanuel a Portoferraio, ElbaVista su Giglio Porto da La Vecchia PergolaAcqua Pazza è un’istituzione culinaria a PonzaMammà, piccolo cult a CapriGiardino Eden a Ischia: il Mediterraneo nel piattoLa Medusa a Procida: cucina realmente del mercatoLo stellato Signum di Martina Caruso, regina di SalinaTherasia Resort, mecca culinaria a Vulcano con due ristorantiUn bellissimo tavolo dell’intramontabile E Pulera a LipariHycesia: un casolare ristrutturato con eleganza a PanareaCucina siciliana rivisitata da Sotto Sale a FavignanaL’elegante pergolato di La Nicchia a Pantelleria

Ritmi lenti e rilassati, mare cristallino, vulcani e vigne, panorami bellissimi. Se la meta vacanziera deve essere lontano dalla terraferma, non c’è che l’imbarazzo della scelta: da nord a sud, particolarmente nel Tirreno, l’Italia è ricca di isole, piccolissime o più estese, mondane o selvagge. Senza retorica, sono un paradiso in mezzo al mare. Lo sono anche Sicilia e Sardegna, sia chiaro, ma le dimensioni e la storia ne fanno un mondo a parte anche per l’enogastronomia.Così se è scontato che in una grande regione si trovino decine e decine di locali a buon livello, è meno facile trovare eccellenze in quelle piccole.

Eccellenze culinarie

La buona notizia è che negli ultimi anni il trend è positivo: grazie soprattutto ai grand hotel o ai resort di ultima generazione l’offerta culinaria anche sulle piccole isole è salita di categoria con soddisfazione dei vacanzieri gourmand. Abbiamo voluto segnalare i migliori locali in 12 isole italiane, con eccellenze assolute nel golfo di Napoli (dove c’è una grande tradizione) e nelle Eolie (ormai non più emergenti, ma una certezza). «Parva sed apta nobis» («piccola ma adatta a noi»), dicevano gli antichi romani: forse pensavano proprio a isole come queste. Ora, la nostra selezione.

Elba: fantasia al Tamata

Sull’isola cara a Napoleone Bonaparte, manca (stranamente) una stella, ma c’è un buon livello medio tra i locali storici e quelli recenti: Emanuel, il Molo G-Osteria Portuale, Bitta 20 a Portoferraio; Scaraboci, Capo Nord e Osteria del Noce a Marciana Marina. A noi piace Emanuel Bistrot, a Enfola di Portoferraio, con la sua bellissima terrazza per cenare con vista sul pontile. Cucina di territorio, con il pesce locale rivisitato in chiave contemporanea.

Giglio: l’affidabilità della Vecchia Pergola

A fronte di spiagge splendide e di una felice natura, sulla piccola isola non ci sono posti che culinariamente stupiscono, ma l’affidabilità della Vecchia Pergola è nota. Prendete l’antipasto misto, un primo di sostanza (tonnarelli alla pirata o gnocchi allo scoglio) e la specialità: conchiglia di orata con verdurine. La vista è su Giglio Porto (tel. 0564809080).

Ponza: la stella dell’Acqua Pazza

Se Eea (l’insegna porta il nome dell’isola come indicato nell’Odissea) non delude mai – assaggiate la zuppetta di pesce su salsa di pomodoro allo zenzero – nessun dubbio che il migliore locale sia Acqua Pazza, stella Michelin e dove si gusta una raffinata cucina ittica. Tra i piatti: polpettine fritte di pesce, spaghetti ai ricci, calamari e cremoso di baccalà.

Capri: di tutto, di più però Mammà…

Sull’isola, fra un mare di locali turistici ci sono la doppia stella Michelin dell’Olivo all’interno del Capri Palace e due singole. Quella di Il Monzù, il locale gourmet con terrazza che si trova nel bellissimo hotel Punta Tragara e quella del vivacissimo e suggestivo Mammà, pronto alla nuova stagione: la cucina di Raffaele Amitrano è mediterranea e di tradizione caprese.

Ischia: sorprende Giardino Eden

La seconda isola del golfo di Napoli può vantare l’ottimo Dani Maison, bistellato di Nino di Costanzo e altre due stelle singole quali La Tuga del Terme Manzi Hotel e Indaco. Ma il nostro favore va al suggestivo e più semplice Giardino Eden all’interno dell’omonimo albergo: tanto pescato del giorno, ma anche un sorprendente cous cous con verdure, palamita e ricotta.

Procida capitale, con La Medusa al top

Maresia, Da Mariano, Vineria Letteraria, Lido Vivara: un bel poker per l’isola che nel 2022 sarà Capitale italiana della cultura. A noi piace La Medusa, uno dei primi ristoranti del porto che oggi grazie a due fratelli giovanissimi gode di un nuovo sprint. Le ricette della tradizione viaggiano insieme ad altre, più moderne, frutto della fantasia e dell’offerta del mercato. La regola: «Quel che c’è, si cucina».

Salina: il talento di Martina Caruso

La miglior tavola si trova all’interno dell’Hotel Signum in località Malfa: in cucina c’è la 26enne Martina Caruso – una delle cuoche più talentose d’Italia – che ha conquistato nel 2016 la stella Michelin. Da assaggiare seppia, fave e pecorino; tagliatelle di kamut con bottarga di tonno e peperoni; spalla di suino nero dei Nebrodi con zucca e cioccolato di Modica.

Vulcano: la nuova cucina siciliana

La grande sorpresa dell’arcipelago eoliano: all’interno del Therasia Resort Sea & Spa; affiancato allo stellato Il Cappero, guidato dal giovane palermitano Beppe Biuso e che propone cucina siciliana contemporanea, ha aperto Tenerumi (foto in apertura di servizio). È il ristorante 100 per 100 vegetale, gestito dal talento campano Davide Guidara, con una serie di piatti fortemente innovativi.

Lipari: un tuffo goloso nella storia

Quando si dice una famiglia di buon gusto. A Lipari, i due migliori locali appartengono ai Bernardi che devono la celebrità a Filippino, uno dei Locali Storici d’Italia, con più di un secolo di attività. Ma noi preferiamo il più giovane E Pulera, immerso in un agrumeto e arredato in uno stile che più eoliano non si può. Grande cucina di pesce, che cambia di continuo.

Panarea: la raffinatezza di Hycesia

Il locale si ispira all’antico nome dell’isola. Posto bellissimo: un casolare ristrutturato con grande classe, in stile eoliano. E anche la cucina di Hycesia punta in alto, essenziale e gustosa: le “delizie dell’arcipelago” (percorso di crudité); mezzi paccheri al ragù di tonno con menta e pecorino tenero; grande pescato del giorno; semifreddo di pistacchio di Bronte.

Favignana: la certezza di Sotto Sale

È il miglior locale dell’isola e facilmente delle Egadi, con un piacevole dehor. Sotto Sale offre una cucina contemporanea siciliana, ma rivisitata, con il tonno a comandare e presentato in più ricette: con capperi e menta, melanzane arrosto e pomodori oppure con caponatina e crema di finocchio. Eccellenti anche le mezzelune ripiene di pescatrice su sauté di vongole, zucchine e timo.

Pantelleria: il fascino di La Nicchia

Il Principe e il Pirata, a punta Karace, non delude mai; però noi preferiamo La Nicchia: un locale semplice, molto curato sia nelle sale interne, con arredi essenziali, sia all’esterno, sotto un delizioso pergolato. Si gusta la cucina tipica dell’isola, in semplicità, ma non mancano spunti interessanti come la caponata di melanzane con mandorle tostate o la bresaola di tonno.

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